Connect() - Cloud-first, mobile-first, developer-first

17 nov 2014 13:25

_Logo Si è appena concluso il virtual event di Microsoft dedicato agli sviluppatori e al mondo Visual Studio/Azure. Molte le novità come già accennato in un precedente post. Oggi pubblico alcune note sulle nuove strategie Microsoft, così come esposte durante la conferenza.

Come sempre gli eventi Microsoft sono per noi sviluppatori ricchi di input e Connect(); ha dato seguito ad una serie di annunci molto importanti e radicali: dalla nuova versione Community all’apertura dei sorgenti del Framework. Molto interessante è anche, ovviamente, la visione che sta a monte di queste scelte e che è stata illustrata dalla keynote di Scott Guthrie.

Connect vNext

Lo slogan della conferenza è tutto un programma: cloud-first, mobile-first e developer-first. Il tutto all’insegna della connessione: connessione di idee, persone, dispositivi, dati e cose. Sembrano slogan banali ma ciò è stato tradotto in un nuovo approccio che vede mescolarsi le nuove strategie del colosso di Redmon con le tendenze degli ultimi anni: cloud, big data, internet of things, mobility. Oggi più che mai uno sviluppatore può sfruttare “a piacimento” tante tecnologie con cui raggiungere milioni di persone. In tutto il mondo.

Senza troppo dilungarmi, vorrei evidenziare come il nuovo corso Microsoft sia indipendente dalla piattaforma: non solo per quanto riguarda il dispositivo mobile di destinazione (iOS, Android o Windows), ma anche per quanto riguarda il server (Windows, Linux), i servizi (Office365, Salesforce e gli altri che seguiranno) e il linguaggio (C#, VB.NET, HTTML/JavaScript). Ma questa indipendenza è stata radicalizzata con l’annuncio dell’apertura dei sorgenti (quindi di contributi da parte della community), con l’integrazione di soluzioni open source, dal ruolo centrale dei pacchetti (quindi sempre aggiornati, estendibili e sostituibili) e dei connected services (che permettono di integrare velocemente l’iterazione di un servizio all’interno del proprio software).

Sempre più Microsoft si concentra sui servizi: da Azure a Visual Studio Online (VSO). Questi due sistemi sono inoltre legati tra loro con la nuova metodologia DevOps, in cui sviluppatori e operatori IT interagiscono per produrre applicazioni e servizi. Una panoramica di qualche mese fa è disponibile qui.

Per quanto riguarda Azure i numeri sono significativi ed impressionati:

  • 19 Data Center sparsi per il mondo;
  • Più di 10000 nuovi clienti ogni settimana;
  • Più di un milione di database SQL Azure;
  • 350 milioni di utenti Azure Active Direcotry;
  • Più di 6 milioni di sviluppatori;
  • Più di 2 milioni di utenti VSO.

Azure è anche alla base della visione multi-devices e multi-services descritta prima: negli ultimi mesi sono state aggiunte o sono in fase di rilascio funzionalità come Machine Learning, Event Hubs, Azure Batch, Stream Analytics, Data Factory, Azure HDInsight…. Inoltre i sistemi ibridi permettono di interagire anche con basi dati esistenti non presenti nel cloud. Sempre su Azure sono disponibili diverse distribuzioni Linux che possono sfruttare la nuova release ufficiale del .NET per sistemi non Windows (quindi anche per OsX).

Sempre per Azure, durante la demo introduttiva, sono state accennate alcune funzionalità del nuovo portale in preview da un po’ di tempo. In particolare la possibilità di avere una visuale a 360 gradi dell’Applicazione in un unico punto, integrando dove necessario servizi esterni. Quindi in un solo punto potremo raggruppare le risorse legate all’Applicazione, nonché le metriche sulla disponibilità, sulle prestazioni e sull’utilizzo.

Come ripetuto durante la session: “è il momento migliore per essere sviluppatori”. Naturalmente grazie alle tecnologie Microsoft. E non solo.

Tag: Connect(), Azure, Microsoft, Visual Studio